Sabato, 07 Luglio 2018 15:09

Gruppo Modellismo e Ferrovie - BERNINA, AROSA E GLACIER EXPRESS Sabato 8 – lunedì 10 dicembre 20018




BERNINA EXPRESS. Partito dalla cittadina di Tirano (429 metri di altezza), per il “Trenino Rosso” iniziano subito le rampe del 70 per mille, senza cremagliera, che hanno resa famosa nel mondo la Ferrovia del Bernina. Per guadagnare quota, una rampa elicoidale all’aperto: il viadotto elicoidale di Brusio, ad archi in muratura. Si costeggia il pittoresco Lago di Poschiavo. Riprende con ripidi tornanti l’arrampicata che porterà il treno ai 2253 metri di quota del Passo del Bernina. Si costeggia il Lago Bianco, alimentato dal ghiacciaio del Morteratsch, dove si specchiano le vette del Bernina e delle cime circostanti. Rapidamente si scende in Alta Engadina, dove a Pontresina c’è il bivio per St.Moritz. Si sale quindi al tunnel dell’Albula a 1788 metri d’altezza: il più alto tunnel ferroviario d’Europa. Inizia una discesa mozzafiato, tutte gallerie elicoidali, stretti tornati e spettacolari viadotti, perfettamente inseriti nello stupendo paesaggio della gola dell’Albula. Si scende giù a precipizio fino ai 1300 metri di Bergun. Nel percorrere tre stretti tornanti, si vede tre volte la chiesetta del paese, prima da un lato del treno, poi dall’altro ed infine dal primo lato, mente ci s’avvicina sempre più. Poi il passaggio mozzafiato sul mitico viadotto Landwasser: il treno sbuca da una galleria  nel bel mezzo di una parete verticale di roccia, per percorre poi uno stretto viadotto in curva, a 65 metri dal torrente sottostante; quindi un altro viadotto, anch’esso in curva, di pari altezza. Lentamente si scende ai 725 metri di Reichenau, poi, lungo il Reno, ai 585 metri di Coira, la più antica città svizzera, di origini romane, capoluogo del cantone dei Grigioni.

AROSA EXPRESS. La ferrovia Coira – Arosa, vene inaugurata nel 1914. Il treno, formato dal potente locomotore e da numerose carrozze, parte dal piazzale antistante la stazione di Coira, quindi, come fosse un tram, percorre le vie del centro urbano, poi passa vicino alle antiche mura. Lasciata la città, la ferrovia diventa improvvisamente un’ardita  linea di montagna, che si snoda lungo la selvaggia valle di Schanfigger.  In soli 26 km, il treno si arrampica con pendenze del 60 per mille superando 1156 metri di dislivello in appena 26 Km., fino a raggiungere la località di villeggiatura di Arosa, a 1742 metri d’altezza. Simbolo della linea è il viadotto di Langwies, progettato  dall’architetto Eduard Züblin: una sottile arcata in cemento armato di 287 metri, alta 62 metri sulla confluenza tra i torrenti Plessur e Sapunerbach. Per lungo tempo quest’elegante opera ha detenuto il titolo di ponte ferroviario in cemento armato più grande del mondo.
Arosa, città senza auto, dall’aria particolarmente pura, è una graziosa stazione turistica invernale, sulle rive di un incantevole lago, nel quale si specchiano le alte vette innevate che la circondano.

GLACIER EXPRESS. “Il rapido più lento del mondo”, è il treno più famoso che esista! Percorre buona parte dell’arco alpino costeggiando i ghiacciai con vedute mozzafiato. Permette, stando comodamente seduti, di godere di panorami inimmaginabili, su azzurri laghi, impetuosi fiumi e fragorose cascate,  strette gole e ridenti vallate, sempre al cospetto di altissime vette innevate. Partiti da Coira, si percorre la bianchissima gola del Reno Anteriore, caratterizzata dalle bizzarre formazioni rocciose che il fiume ha scavato nel corso dei secoli, e si sale gradualmente ai 1.130 metri di Disentis, dove sorge un grande monastero. Qui la locomotiva ad aderenza naturale delle Ferrovie Retiche lascia il posto alla locomotiva a cremagliera della Furka Oberalp, che si arrampica sulle incredibili rampe al 200 per mille permettendo al treno di arrivare ai 2033 metri  a lambire i ghiacciai del passo dell’Oberalp. Poi si scende di nuovo a precipizio, con una serie impressionante di tornanti per arrivare ai 1433 metri di Andermatt.  Si torna a salire, e superata la galleria di base del Furka, si scende di nuovo per percorre l’alta valle del Rodano, dominata dalle impressionanti maestose cime della Jungfrau, dell’Eiger e dell’Aletesch, per raggiungere finalmente Brig. Il servizio ristorante è rinomato per l’ottima cucina, e per i vini serviti nei tipici calici dal gambo inclinato per compensare le pendenze.

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Letto 23 volte Ultima modifica il Sabato, 07 Luglio 2018 16:02

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